Archive for the ‘Esperienze’ Category

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AAA: volontario SVE in rientro!

6 settembre, 2016

noti337Bentornato al nostro Nicola, rientrato la settimana scorsa dal suo progetto SVE in Francia!

Il nostro volontario ha svolto un progetto di un anno presso “Association nationale des compagnons batisseurs” a Brest.

Le sue attività sono state strettamente legate agli obiettivi dell’associazione ospitante: migliorare le condizione abitative delle famiglie in difficolta economiche e sociali e far uscire queste persone dall’isolamento sociale a cui sono sottoposte, facendole cooperare con altre persone dello stesso quartiere e con problemi simili.

Infatti Nicola ha partecipato a cantieri di autoriabilitazione accompagnati, nei quali i professionisti guidano i volontari a svolgere i lavori manuali, come la pittura, la carta da parati, l’isolamento della casa (per il freddo e il caldo), l’impianto elettrico ecc. Anche le famiglie partecipano ai lavori.

Il nostro volontario ha inoltre partecipato all’organizzazione di atelier di quartiere (pittura, carta da parati, apprendere l’utilizzo delle macchine utensili -come il trapano ecc.).

Attendiamo di incontrare Nicola per saperne di più sulla sua esperienza e raccontarvi com’è andata!

Se volete avere informazioni sul Servizio Volontario Europeo promosso dal programma Erasmus Plus dell’Unione Europea, potete contattare il Centro Europe Direct – Info Point Europa del Comune di Modena e partecipare agli incontri informativi appositamente organizzati.

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AAA: volontaria SVE in rientro!

12 luglio, 2016

2007412154330_bentornata0cyDiamo il bentornata a Irene, che ha concluso proprio in questi giorni il suo SVE in Francia!

La nostra volontaria ha svolto un progetto di 10 mesi presso l’ente Terres d’Enfance a Die, dove si è occupata di supportare il team della scuola nelle attività giornaliere con i bambini, scoprendo la pedagogia Montessori, ha partecipato a workshop sull’educazione ambientale e guidato delle attività a sua volta, ha infine condotto piccoli workshop in italiano per i bambini della scuola, facendo così scoprire la propria cultura.

Attendiamo di incontrarla per sapere di più sulla sua esperienza e raccontarvelo!

Se siete interessati ai progetti di volontariato europeo, promossi dall’Unione Europea tramite il programma Erasmus Plus e volete sapere come fare per partecipare, potete contattarci via e-mail oppure partecipare agli incontro informativi promossi da Europe Direct – info point Europa, in collaborazione con Going to Europe.

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AAA: pillole di SVE! Il nostro volontario Nicola si racconta

16 maggio, 2016
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Nicola durante le attività del suo progetto

Il nostro volontario Nicola sta svolgengo il suo SVE in Francia e il suo è un progetto di lungo periodo – 1 anno – iniziato a settembre del 2015. Di seguito un breve resoconto della sua esperienza fino ad ora e riflessioni che potranno essere utili a chi come lui abbia l’intenzione di fare questa esperienza di volontariato europeo.

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Ciao a tutti, Mi chiamo Nicola Ghidoni, ho 29 anni e sono della provincia di Modena.

In questo momento sto svolgendo il servizio volontario europeo in Francia, precisamente a Brest.

Brest è una città portuale Francese situata nel dipartimento del Finistère nella regione della Bretagna, sulla costa occidentale, sede della principale base marina francese.

Ho scelto un progetto della durata di 12 mesi e avendolo incominciato il primo settembre 2015 sono oltre il giro di boa.

Sto lavorando per un’associazione che si chiama “Association nationale des compagnons batisseurs”.

Il principale obiettivo dell’associazione è di migliorare le condizione abitative delle famiglie in difficolta economiche e sociali (Proprietarie e in affitto). Questo è possibile grazie a dei cantieri di autoriabilitazione accompagnati. Più precisamente, i professionisti guidano i volontari a svolgere i lavori manuali, come la pittura, la carta da parati, l’isolazione della casa (per il freddo e il caldo), l’impianto elettrico ecc. La maggior parte delle volte le famiglie partecipano ai lavori. E’ importante quello che facciamo perché avere un alloggio pulito, in ordine e ben isolato termicamente aumenta la prospettiva di vita.

Il secondo obiettivo è quello di cercare di far uscire queste persone dall’isolamento sociale a cui sono sottoposte. In primo luogo è possibile facendoli partecipare ai lavori presso le loro abitazioni. In secondo luogo organizzando degli atelier di quartiere. Più precisamente sono atelier di pittura, carta da parati, apprendere l’utilizzo delle macchine utensili (come il trapano) e tante altre cose. L’obiettivo principale, oltre a quello di fare apprendere nuove competenze, è quello di far uscire queste persone dal loro isolamento sociale facendole cooperare con altre persone dello stesso quartiere e con problemi simili.

In questi mesi sono riuscito ad adattarmi ad una nuova cultura e ad una nuova lingua. Nei primi tempi non è stato facile ma posso dire che ora è quasi tutto in discesa.

Vivo da solo in un appartamento non troppo grande all’interno di un residence di giovani lavoratori. Qua ho conosciuto molte persone con le quali organizzo delle uscite. Abbiamo molte riduzioni, come ad esempio per il cinema, spettacoli, partite.

Ho conosciuto anche molti stranieri che stanno svolgendo in Francia il loro SVE. Questo mi permette di conoscere nuove persone e culture e mi consente anche di viaggiare alloggiando gratuitamente presso questi altri volontari.

Mi piace lavorare nell’associazione perché condivido i suoi principali obiettivi. Il lavoro certe volte non è facile ma alla fine dei lavori, vedendo il risultato, gli sforzi sono ripagati.

MI piace la città, né troppo grande e né troppo piccola. Nel week end posso scegliere fra molte cose, come andare sulla spiaggia, fare surf, andare a teatro o semplicemente fare un giro in centro (vivo e pieno di negozi).

Se siete interessati a ulteriori informazioni, potete scrivermi tranquillamente su facebook

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Il progetto di Nicola rientra nelle opportunità promosse dall’Unione Europea tramite il programma Erasmus+/Giovani. Se interessati potete contattarci via e-mail all’indirizzo segreteriagte@comune.modena.it

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New VIE – Visual Innovative Education TC – video in stop motion!

8 marzo, 2016

12091339_948509665222190_3767388387302863651_oIl settembre scorso si è svolto a Premilcuore in provincia di Forlì il nostro corso di formazione “New VIE – Visual Innovative Education” sul tema della facilitazione grafica.

Tra i risultati del progetto ci sono questi quattro video realizzati dai partecipanti, utilizzando la tecnica della stop motion animation. Se siete curiosi date un’occhiata!

video “the wanderer”

Video “fatboyslim”

Video “the empty man”

video “cooking news”

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AAA: presentazione scambio giovanile “Become a connection”!

4 febbraio, 2016

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Going to Europe in collaborazione con Europe Direct, presenta la testimonianza di alcuni dei ragazzi che hanno partecipato allo scambio giovanile “Become a connection”, svoltosi in Repubblica Ceca, vicino a Brno, dal 3 all’11 novembre 2015.
Se siete curiosi di saperne di più venite a conoscere Elia, Filippo, Francesca, Luigi e Tommaso, cinque degli otto partecipanti italiani.

A questo scambio giovanile hanno partecipato 30 ragazzi tra i 17 e i 23 anni, provenienti da quattro paesi: Italia, Repubblica Ceca, Romania e Ucraina.

I partecipanti si sono confrontati su tematiche legate alla presenza di diverse minoranze etniche nei rispettivi paesi e luoghi d’origine, nonché sulle possibili attività da realizzare nelle rispettive comunità, mettendo in gioco le proprie passioni, capacità e talenti. Il tutto grazie alla gresenza come partecipanti allo scambio, di un gruppo di ragazzi ucraini appartenenti alla minoranza presente in repubblica Ceca.
I ragazzi hanno inoltre indagato quali connessioni manchino tra i giovani delle minoranze etniche e la maggior parte della popolazione locale in specifiche zone.
Buona parte dello scambio è stata dedicata anche ad attività di sviluppo personale e outdoor.
Il tutto si è realizzato attraverso attività di educazione non-formale, come vengono promosse dal programma Erasmus+ per i giovani.

L’incontro si svolgerà giovedì 25 febbraio alle ore 16,00 presso la Galleria Europa, ospiti del centro Europe Direct, Piazza Grande 17, Modena.

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AAA: pillole di SVE! La nostra volontaria Francesca si racconta

7 ottobre, 2015
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La nostra volontaria con un bambino del centro

La nostra volontaria Francesca sta svolgendo il suo SVE in Portogallo, da febbraio di quest’anno.

Di seguito ci racconta della sua esperienza ad alcuni mesi di distanza. Francesca è ancora via e rientrerà a fine novembre.

Se siete curiosi di saperne di più sul suo progetto e la sua esperienza personale, leggete!

Cari ragazzi,

il mio SVE in Portogallo di 10 mesi in un centro giovani non è né nel mezzo del progetto nè al termine. Ho oltrepassato la metà ma non ancora alla fine, ma ritengo sia un tempo maturo per scrivere qualche riga senza l’ansia di conteggiare quanti giorni rimangono alla fine. Dopo l’impatto iniziale la mia vita ha iniziato a prendere un senso anche qui. Avintes il piccolo paesello rurale in cui vivo si è trasformato pian piano nel mio dolce rifugio e la mia casa ha aperto le braccia a due nuove “concorrenti” del volontariato europeo così ora vivo con altre tre ragazze. Riguardo il centro giovani in cui sono volontaria, siamo alle prese con grandi cambiamenti, ovvero ci stiamo trasferendo in una nuova sede più spaziosa, una vecchia scuola. Siamo tutti molto entusiasti, specialmenti i ragazzi e proprio in questi giorni fervono i preparativi, scatoloni da sistemare e lavoretti a mano per abbellire la scuola. Inoltre, tra le altre cose, lì potrò incominciare un nuovo impegno del mio progetto di volontariato, la “Boutique Sociale” (organizzazione e vendita di vestiario e scarpe nuovo o usato a un prezzo accessibile a tutte le famiglie). IMG_20150824_204758Riguardo la vita sociale, il bagaglio a mano si sta riempiendo in maniera sempre piú corposa e intensa, un’estate di spiagge e fresche serate davanti a una birra. La lancetta del tempo, dal canto suo, sta segnando il momento di pensare al mio futuro e quel che ne sarà di me dopo questa avventura. Proposte?

Intanto qui in basso, in maneira spiritosa e grossolana, condivido un mini riassunto in quanto cittadina di Porto ormai da qualche mese.

Un saluto e a presto!

6 motivi per cui vivere (e rimanere) a Porto 6 motivi per cui non vivere (e non rimanere) a Porto  
Sande de Pernil (un panino con carne di maiale) I portoghesi sono sempre in ritardo
Tutto è vintage (auto, biliardini e negozi) I portoghesi sputano per terra
Birra a 50 centesimi nei bar Le strade in salita e discesa
Mare (e fiume) a pochi passi I ragazzi italiani sono più belli
L’architettura e i colori degli edifici Il vento perenne
Musica (fado e danza forrò) Baccalà con la panna (troppo buono e rischi la salute)

 

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AAA: incontro informativo sul corso “New tools for non-formal educators” – Romania 2015

25 maggio, 2015
10947232_1094760763883278_750931390370953423_nPresentazione del corso di formazione “New tools for non-formal educators” (febbraio 2015 – Romania)
 
Quando – Martedì 9 giugno 2015, ore 16,00
Dove- Presso la Galleria Europa, Piazza Grande 17
 
Evento promosso da Associazione Going to Europe in collaborazione con Europe Direct Modena, nell’ambito delle opportunità di mobilità giovanile Erasmus+ / Giovani
 
10922599_10204883043090804_2333233244855276311_nI nostri partecipanti Alessia, Ambra, Francesco e Giulia racconteranno della loro esperienza, sia personale che di formazione, e di quanto appreso durante il corso per operatori giovanili, realizzato dall’ente romeno Antar Craiova e di cui Going to Europe è partner.

I nostri partecipanti hanno infatti avuto modo di confrontarsi con altri ragazzi provenienti da diversi paesi europei (Albania, Grecia, Lituania, Lettonia, Spagna, Italia, Bulgaria, Romania) e di apprendere nuove metodologie di educazione non formale e nuovi strumenti digitali per facilitare e migliorare il lavoro ed il volontariato con giovani diversamente abili.

Il corso di formazione si è posto i seguenti obiettivi:

promuovere il coinvolgimento di operatori giovanili provenienti da diversi paesi europei, in iniziative finalizzate al lavoro e volontariato con giovani diversamente abili;

favorire lo scambio di esperienze tra formatori e partecipanti, sui metodi di lavoro e supporto ai ragazzi diversamente abili;

aumentare la consapevolezza negli operatori giovanili, dell’esistenza di metodologie di educazione non formale e di nuovi strumenti digitali, per facilitare il lavoro con ragazzi con disabilità;

acquisire competenze nel lavoro in team internazionale ed interculturale; promuovere il programma Erasmus+ e le sue opportunità rivolte ai ragazzi con disabilità.

Di tutto questo e di molto altro ci parleranno i nostri ragazzi, che potranno fornire informazioni sulla loro esperienza nell’ambito dell’educazione non formale ed in particolare sulla tematica di questo corso di formazione, per chi fosse interessato a questo tema, o a partecipare in futuro ad altre esperienze di formazione.