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AAA: pillole di SVE! La nostra volontaria Francesca si racconta

7 ottobre, 2015
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La nostra volontaria con un bambino del centro

La nostra volontaria Francesca sta svolgendo il suo SVE in Portogallo, da febbraio di quest’anno.

Di seguito ci racconta della sua esperienza ad alcuni mesi di distanza. Francesca è ancora via e rientrerà a fine novembre.

Se siete curiosi di saperne di più sul suo progetto e la sua esperienza personale, leggete!

Cari ragazzi,

il mio SVE in Portogallo di 10 mesi in un centro giovani non è né nel mezzo del progetto nè al termine. Ho oltrepassato la metà ma non ancora alla fine, ma ritengo sia un tempo maturo per scrivere qualche riga senza l’ansia di conteggiare quanti giorni rimangono alla fine. Dopo l’impatto iniziale la mia vita ha iniziato a prendere un senso anche qui. Avintes il piccolo paesello rurale in cui vivo si è trasformato pian piano nel mio dolce rifugio e la mia casa ha aperto le braccia a due nuove “concorrenti” del volontariato europeo così ora vivo con altre tre ragazze. Riguardo il centro giovani in cui sono volontaria, siamo alle prese con grandi cambiamenti, ovvero ci stiamo trasferendo in una nuova sede più spaziosa, una vecchia scuola. Siamo tutti molto entusiasti, specialmenti i ragazzi e proprio in questi giorni fervono i preparativi, scatoloni da sistemare e lavoretti a mano per abbellire la scuola. Inoltre, tra le altre cose, lì potrò incominciare un nuovo impegno del mio progetto di volontariato, la “Boutique Sociale” (organizzazione e vendita di vestiario e scarpe nuovo o usato a un prezzo accessibile a tutte le famiglie). IMG_20150824_204758Riguardo la vita sociale, il bagaglio a mano si sta riempiendo in maniera sempre piú corposa e intensa, un’estate di spiagge e fresche serate davanti a una birra. La lancetta del tempo, dal canto suo, sta segnando il momento di pensare al mio futuro e quel che ne sarà di me dopo questa avventura. Proposte?

Intanto qui in basso, in maneira spiritosa e grossolana, condivido un mini riassunto in quanto cittadina di Porto ormai da qualche mese.

Un saluto e a presto!

6 motivi per cui vivere (e rimanere) a Porto 6 motivi per cui non vivere (e non rimanere) a Porto  
Sande de Pernil (un panino con carne di maiale) I portoghesi sono sempre in ritardo
Tutto è vintage (auto, biliardini e negozi) I portoghesi sputano per terra
Birra a 50 centesimi nei bar Le strade in salita e discesa
Mare (e fiume) a pochi passi I ragazzi italiani sono più belli
L’architettura e i colori degli edifici Il vento perenne
Musica (fado e danza forrò) Baccalà con la panna (troppo buono e rischi la salute)

 

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