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Pillole di SVE: il nostro volontario Giovanni ci racconta il suo SVE!

18 febbraio, 2013

A metà del suo progetto SVE, il nostro volontario Giovanni si racconta e ci rende partecipi di questa sua esperienza. Buona lettura!

valigia

“Seize the Moment” di Giovanni Rossi
Ciao a tutti, sono Giovanni Rossi e vengo da Medolla, un piccola paesino della Bassa Modenese. Ho vent’anni e vi scrivo per condividere con voi la gioia che questi 6 mesi in Inghilterra mi hanno dato.
Svolgo infatti il mio Progetto SVE in una città chiamata Huddesfield, i cui abitanti superano le centinaia di migliaia di unità, lavorando a stretto contatto con ragazzi tra i 13 e 19 anni di varia estrazione sociale, di razza e di condizione economica. Tutte queste variabili portano a un misto variegato di situazioni, che possono sfociare in bullismo scolastico, abuso di alcool e problemi socio-familiari. Gli strumenti offerti dal Council per il quale lavoro sono tra i più efficaci e ben pensati, a detta di molti colleghi, dentro e fuori lo Integrated Youth People Service. Non sono parole inserite a caso: solo per citarne una e per non annoiarvi nella lettura, Integrated ha un valore molto importante, dal momento che sono attività integrative della formazione che ricevono a scuola e a casa. Sono attività svolte in un minibus, dotato di tutti i comfort giovanili, dalla PS3 a un angolo cottura dove si possono preparare assaggi per i giovani, con il quale andiamo incontro alle esigenze dei giovani in varie aree della zona. Loro chiamano, noi andiamo.
Arrivato alla metà del mio progetto, potrei dire l’ovvio, ovvero: “è un’esperienza bellissima, emozionante, bla bla”. Ma nel concreto cosa davvero cambia in una persona? E’ ovvio a tutti che stare via da casa, dalla solita routine quotidiana, porta a mettersi in gioco e a cercare di auto motivarsi ogni giorno, consapevoli dell’opportunità, se volete della fortuna, di poter fare un progetto di questo tipo. Per come sono fatto io, è un’attività che non posso evitare di portarmi a casa e pensarci su. Non posso far finta che sia li solo per osservare e imparare, voglio cambiare qualcosa e penso a come farlo. Ecco il perchè di progetti, fino ad adesso 6, che diano un senso a questo periodo di crescita personale, emotiva e razionale. Vorrei tanto ogni tanto che noi non fossimo così poco attivi con i giovani, dal momento che siamo il futuro di ogni nazione da cui proveniamo. Vorrei ci fosse più impegno su queste tematiche, tanto quanto vivo e sperimento sulla mia pelle Oltremanica.
Allora quest’esperienza non è solo bellissima perchè si è via da casa, ma anche perchè è una crescita in toto, è una prospettiva nuova, fuori dagli schemi mentali che per troppi anni hanno chiusa la mia mente.

Colgo l’occasione per invitare chiunque abbia letto queste poche riflessioni a pensare a sua volta a cosa si potrebbe fare e a mettersi in gioco.

George Augustus Moore diceva: “Un uomo percorre il mondo intero in cerca di ciò che gli serve, poi torna a casa per trovarlo.”

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