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Perché giovani e media si ignorano!

8 giugno, 2010

Come tutto può passare attraverso un appariscente flash-mob: panico da palcoscenico a Venezia!

Lido di Venezia, 8 maggio, primo pomeriggio, il sole fa capolino finalmente ed una barca della compagnia “Serenissima” fa il suo ingresso nel lido. C’è un via vai di turisti che si godono un sole incerto; ed ecco scendere dalla barca una ventina di persone, con maschere colorate di cartoncino a coprire il viso ed un foglio colorato in mano, con su scritte delle lettere in grande formato. Fischiettando il gruppo di persone si dirige verso Piazza San Marco, tra un misto di stupore, curiosità ed anche indifferenza di chi ci sta intorno. Arrivati in piazza sale la tensione all’interno del gruppo al pensiero di ciò che sta per accadere: ecco che il gruppo, scambiati pochi cenni e gesti, inizia a dividersi e sparpagliarsi. Ed è così che improvvisamente il gruppo diviso inizia a cantare l’inno alla gioia di Beethoven, che è anche l’inno dell’Europa, radunandosi a poco a poco nella zona antistante la basilica, componendo con i fogli colorati la scritta “REMEMBER EUROPE’S BIRTHDAY” e continuando a cantare in coro. Non poteva di certo mancare un giapponese intento a scattare una foto col gruppo che canta, o un bambino che pensi sia necessario dirigere questo coro come se fosse un’orchestra, agitando mani e braccia, o ancora la polizia intenta ad osservare che non stia capitando nulla di male, con evidente tensione degli organizzatori, già pronti a dover dare spiegazioni all’occorrenza. Senza nemmeno rendercene conto, noi del gruppo ci siamo ritrovati circondati da una piccola folla che ha partecipato alla nostra manifestazione. L’emozione è stata grande, soprattutto per l’idea di aver trasmesso un messaggio e di averlo fatto in gruppo, come team, anche se riparati e al sicuro dagli sguardi altrui con le nostre mascherine, che comunque hanno attirato l’attenzione su di noi.

Proprio l’idea di riuscire a lanciare un messaggio significativo, in questo caso di consapevolezza e di cittadinanza attiva e di riuscire a farlo in modo efficace e come gruppo, sfruttando i mezzi di comunicazione moderni a disposizione, sono i temi al centro di un progetto a lungo termine sui media literacy ed in particolare delle attività svoltesi durante la prima fase, di cui il flash mob appena descritto fa parte; un seminario tenutosi a Pellestrina, Venezia dal 5 all’11 maggio.

Si tratta di un progetto pilota, suddiviso in 4 fasi, facente parte dell’azione 4.4 del programma Gioventù in Azione, presentato alla Commissione Europea Cultura – Comitato Giovani, dalle associazioni, International Initiatives for Cooperation, Bulgaria e Il Monastero, Italia, con i seguenti scopi:

-promuovere conoscenza e uso dei media e delle tecniche new-media accessibili ai giovani, come mezzo per promuovere politiche giovanili e opportunità, per migliorare l’immagine dei giovani e dei gruppi socialmente esclusi nelle proprie società;

-costruire un’immagine migliore delle organizzazioni giovanili, per raggiungere positivamente il proprio target in un modo che attragga i giovani, utilizzando metodi di comunicazione moderni ed alternativi, al fine di avere un grosso impatto nel definire le percezioni e il modo di vivere dei giovani;

-affrontare un percorso di apprendimento reciproco, formazione, incontro e confronto tra i giovani provenienti dalle realtà coinvolte;

-creare un video-documentario ed un manuale in formato elettronico e cartaceo, da divulgare a livello europeo come mezzo didattico, per le organizzazioni giovanili desiderose di cimentarsi nella promozione e nell’uso di tecniche mediatiche nel proprio lavoro con i giovani.

Le altre 3 tappe prevedono: a fine luglio un training course in Austria, rivolto ai futuri responsabili organizzativi delle associazioni giovanili, che si occuperanno di media nell’ambito delle proprie associazioni, per approfondire il rapporto con i media e le pubbliche relazioni; un grande scambio giovanile in Bulgaria a metà ottobre, dove i giovani apprenderanno delle reciproche realtà, dell’uso di diversi mezzi di comunicazione, accessibili a tutti e grazie all’ausilio di professionisti del settore, con l’ulteriore coinvolgimento di Ucraina, Russia, Serbia, Albania, Kosovo e Montenegro. Questa fase prevede la realizzazione di cinque workshop sui media, una conferenza stampa ed una discussione pubblica, nonché la produzione di pubblicazioni finali, cartacee, video ed in formato interattivo sul web e materiale promozionale (brochures e T-shirts). Nonché un’ultima fase di valutazione finale a dicembre 2010 in Austria, con raccolta del materiale prodotto durante le varie fasi, per il montaggio video, la preparazione dello spazio multimediale di apprendimento ed il manuale previsti dal programma e dagli obiettivi del progetto

Si rimanda al link http://www.youtube.com/watch?v=DMkc2uHkmq8, per visionare il flash mob di Venezia.

Per eventuali informazioni sul progetto e le tappe successive scrivere ai seguenti indirizzi e-mail: a.c.monastero@gmail.com dell’associazione “il monastero”, Roma; office@iic-bg.org, dell’associazione International Initiatives for Cooperation, Bulgaria, (Sito web http://www.iic-bg.org). Sito web da visitare: youthnetonline.eu

Si veda il link http://www.agenziagiovani.it/azione4.htm, per il Programma Gioventù in Azione, azione 4.4.

Marcella Bagnoni

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